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Block #9

DeFi & lending

La DeFi spiegata

DeFi sta per finanza decentralizzata: servizi finanziari che operano su codice pubblico anziché sul libro contabile di una banca. È possibile prestare, prendere in prestito, scambiare e fare copertura senza che nessuno debba approvare la richiesta. Questa guida illustra come funzionano tali protocolli, da dove proviene realmente il rendimento e quali rischi si assumono.

Bram HoekstraWritten by Redacteur security, EindhovenUpdated Checked by the editorial desk

Il nucleo: regole nel codice, saldi in un contratto

Un protocollo DeFi è un insieme di smart contract su una blockchain. Chi deposita riceve un credito on-chain; chi prende in prestito blocca un collaterale che viene venduto automaticamente quando il suo valore scende troppo. Non esiste un comitato di credito: ci sono solo saldi, prezzi e soglie.

Questo rende la DeFi adatta a tutto ciò che può essere garantito da un collaterale. Un mutuo basato sullo stipendio non è fattibile; prendere in prestito garantendo con bitcoin o ether già posseduti invece sì. Quasi tutto il rendimento della DeFi deriva dalla domanda di denaro in prestito.

Tutto è pubblicamente verificabile, il che supera un bilancio bancario pubblicato trimestralmente, ma un errore nel codice è un bug che chiunque può sfruttare.

  • Nessun controllo del credito, ma sempre collaterale
  • Saldi e regole sono pubblici
  • Il rendimento proviene da chi prende in prestito, non dal nulla

I quattro elementi costitutivi

I mercati di lending raggruppano i depositi e li concedono in prestito, con tassi che variano in base all'utilizzo.

Gli exchange decentralizzati consentono gli scambi contro una riserva condivisa; i fornitori di liquidità incassano commissioni ma sostengono il rischio di prezzo su entrambi gli asset.

L'emissione di stablecoin come DAI funziona come un banco dei pegni: si blocca il collaterale, si conia un token stabile e si rimborsa per sbloccare.

Il liquid staking trasforma una posizione di staking in un token negoziabile che può essere riutilizzato come collaterale: comodo, ma ogni livello accumula ulteriori rischi.

Dove nascono i problemi

Gli errori nei contratti possono svuotare una pool all'istante. Le audit riducono le probabilità ma non garantiscono nulla; occorre considerare lo storico e il valore protetto nel tempo.

Il rischio di prezzo è altrettanto elevato: un collaterale volatile può essere liquidato da un momento all'altro, di solito quando i mercati sono poco liquidi.

Attenzione anche al rendimento apparente, ovvero alle ricompense pagate nel token nativo del protocollo. Se quel token perde valore, non si è guadagnato nulla. Si consiglia di ricalcolare sempre ogni offerta in euro.

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Frequently asked questions

La DeFi è legale in Europa?

L'uso personale è consentito. I regolatori stanno redigendo norme per le interfacce e gli intermediari, e i rendimenti restano soggetti a tassazione.

Serve una banca per iniziare?

Per il primo passaggio sì: è necessario acquistare crypto in euro tramite una piattaforma regolamentata e poi trasferirle sul proprio wallet.

Un rendimento del 10% è normale?

Solo quando la domanda di prestiti è elevata. Tassi a doppia cifra che rimangono stabili per mesi provengono solitamente dall'emissione di token.

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