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Block #9

Rules

Diritti dei consumatori presso un fornitore di criptovalute autorizzato nell'UE

Il regolamento MiCA e la più ampia tutela europea dei consumatori conferiscono agli utenti di servizi crypto autorizzati una serie di diritti concreti. Al contempo, le criptovalute rimangono una classe di attività a rischio senza le garanzie offerte da un conto bancario. Questa guida illustra i diritti riconosciuti, il funzionamento delle procedure di reclamo e risoluzione delle controversie e ciò che è esplicitamente escluso dalla protezione.

Mathias PeetersWritten by On-chain analist, AntwerpenUpdated Checked by the editorial desk

Diritti con un fornitore autorizzato

Un fornitore di servizi di criptovalute autorizzato deve tenere separati i fondi e le attività dei clienti dal proprio patrimonio aziendale. Ciò significa che, in linea di principio, le criptovalute e il denaro degli utenti non vengono promiscui ai fondi societari, riducendo il rischio di perdita del saldo in caso di fallimento della società stessa.

Si ha inoltre diritto a informazioni chiare e non fuorvianti su costi, rischi e caratteristiche del servizio, e il fornitore deve adottare una politica interna per la gestione dei reclami. Per la custodia delle attività si applicano ulteriori obblighi di diligenza e il fornitore è in linea di principio responsabile della perdita dei beni in custodia dovuta a propri errori o negligenza.

  • Separazione delle attività dei clienti dal patrimonio aziendale
  • Diritto a informazioni chiare su costi e rischi
  • Responsabilità del fornitore per perdite causate da propri errori

Procedura di reclamo: passo dopo passo

Il primo passo in caso di controversia è sempre la procedura di reclamo interna del fornitore; le imprese autorizzate sono tenute ad offrirne una e a rispondere entro un termine ragionevole. È opportuno conservare le prove delle comunicazioni, i dati delle transazioni ed eventuali schermate, necessari qualora si debba procedere a un'ulteriore escalation.

Se non è possibile risolvere la questione con il fornitore, ci si può rivolgere all'autorità di vigilanza nazionale, come l'AFM nei Paesi Bassi o la FSMA in Belgio. Per le controversie transfrontaliere all'interno dell'UE esiste inoltre una rete di organismi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie, in grado di giungere a una soluzione senza adire le vie legali.

  • Fase 1: procedura di reclamo interna con il fornitore
  • Fase 2: segnalazione all'autorità di vigilanza nazionale
  • Fase 3: risoluzione extragiudiziale delle controversie per i casi transfrontalieri

Cosa non è esplicitamente protetto

Il rischio di prezzo rimane a carico dell'utente: nessuna autorizzazione o autorità di vigilanza garantisce che il valore di una criptovaluta rimanga stabile o aumenti. Non esiste alcun sistema di garanzia dei depositi per le criptovalute come per i conti bancari; se un fornitore diventa insolvente per cattiva gestione aziendale piuttosto che per frode o negligenza, il rimborso non è garantito, anche se l'impresa è autorizzata.

Anche le transazioni da o verso un portafoglio in autocustodia, in cui non è coinvolto alcun fornitore, esulano dall'ambito della maggior parte delle norme a tutela dei consumatori: lo smarrimento di una chiave privata o l'invio all'indirizzo errato sono interamente a proprio rischio.

  • Nessuna garanzia contro le perdite di prezzo
  • Nessun sistema di garanzia dei depositi per le criptovalute
  • Nessuna protezione per errori nelle transazioni in autocustodia

Consigli pratici prima di presentare un reclamo

Verificare innanzitutto se il fornitore è effettivamente autorizzato tramite il registro pubblico, poiché ciò determina quale procedura di reclamo è disponibile e quale autorità di vigilanza ha competenza. Esporre il reclamo in modo oggettivo, supportandolo con dati e importi, e specificare il risultato atteso: rimborso, rettifica o spiegazione scritta.

Frequently asked questions

Si ottiene il rimborso del denaro se un fornitore autorizzato fallisce?

Dipende dalla causa: la separazione delle attività dei clienti offre maggiore protezione rispetto a un'impresa non regolamentata, ma non esiste un fondo di garanzia per le criptovalute come per le banche.

Cosa succede se il fornitore non risponde al reclamo?

È possibile trasmettere il reclamo all'autorità di vigilanza nazionale, come l'AFM o la FSMA, che può intervenire se un fornitore non rispetta i propri obblighi di gestione dei reclami.

Si è protetti se si inserisce autonomamente un indirizzo errato?

No, un errore di trasferimento causato da un proprio sbaglio esula dalla tutela dei consumatori; le transazioni su blockchain sono generalmente irreversibili.

È possibile risolvere una controversia transfrontaliera senza adire le vie legali?

Sì, all'interno dell'UE esistono organismi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in grado di gestire i reclami transfrontalieri dei consumatori.

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