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Banks & payments

Acquistare crypto presso la propria banca: cosa è possibile e cosa no

Molti risparmiatori cercano crypto all'interno della propria applicazione bancaria abituale senza trovare nulla, oppure trovando solo un prodotto indiretto. Non si tratta di un caso: deriva da come sono strutturate le banche e dai rischi che scelgono di assumersi. Questa panoramica spiega cosa è generalmente possibile al momento della redazione, senza citare conti specifici soggetti a modifiche.

Amina El YazidiWritten by Redacteur fiscaliteit, BrusselUpdated Checked by the editorial desk

Perché la maggior parte delle banche non offre crypto in modo diretto

Una licenza bancaria tradizionale copre i servizi di pagamento, il risparmio e il credito, non la custodia o il trading di cripto-attività. Per offrire tali servizi è necessaria una licenza separata o una partnership nell'ambito del regolamento europeo MiCA, con relativi obblighi di capitale, custodia e segnalazione.

Per la maggior parte delle grandi banche questo investimento non corrisponde ancora alla domanda dei clienti, oppure le banche mantengono deliberatamente una posizione cauta mentre la vigilanza e la giurisprudenza continuano a evolversi. Questo varia a seconda dell'istituto e dell'anno, pertanto è opportuno verificare le condizioni attuali presso la propria banca.

Cosa offrono le banche: ETP e tracker

Alcune banche consentono di acquistare tramite il normale conto titoli un tracker quotato o un prodotto ETP che segue il prezzo di bitcoin o ether. In questo caso si acquista uno strumento finanziario negoziabile, non una moneta.

Questo comporta dei compromessi: si utilizza l'infrastruttura di intermediazione e fiscale abituale, ma non si possiede alcuna moneta, non è possibile prelevare nulla sul proprio wallet e il tracker prevede una commissione di gestione corrente incorporata nel rendimento anziché indicata separatamente.

Il ruolo che le banche continuano a svolgere: il canale di pagamento

Anche senza un proprio prodotto crypto, la banca rimane rilevante perché un trasferimento verso una piattaforma crypto passa attraverso i suoi sistemi. Le banche monitorano tali flussi ai sensi delle norme antiriciclaggio e possono ritardare un deposito, richiedere chiarimenti o, in casi eccezionali, rifiutarlo.

Di solito si tratta di una politica di gestione del rischio, non di un divieto di principio. Una causale chiara e un intestatario del conto che corrisponda esattamente a quello della piattaforma evitano la maggior parte dei ritardi.

Custodia, prelievo e fiscalità: la differenza fondamentale

Con un ETP o un tracker si detiene un credito verso l'emittente, non una moneta trasferibile autonomamente. Su una piattaforma crypto si possiede la moneta stessa, ma questa rimane generalmente in custodia presso la piattaforma fino al prelievo sul proprio wallet.

Ai fini della dichiarazione dei redditi, la struttura giuridica è rilevante: un tracker rientra spesso nel regime ordinario degli investimenti, mentre le crypto detenute direttamente sono oggetto di segnalazione separata. È opportuno verificare le regole vigenti per la propria situazione, poiché il trattamento fiscale differisce tra Belgio e Paesi Bassi e può variare nel tempo.

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Frequently asked questions

Perché ING, KBC o BNP Paribas Fortis non offrono bitcoin?

Offrire direttamente la custodia e il trading di crypto richiede una licenza separata ai sensi del MiCA, oltre alla licenza bancaria esistente. Molte grandi banche optano attualmente per una soluzione indiretta tramite ETP o rimangono del tutto estranee al settore; verificare la posizione attuale presso la propria banca.

Un ETP su bitcoin tramite la banca equivale a possedere bitcoin?

No. Si acquista un prodotto negoziabile che replica il prezzo, non la moneta. Non è possibile effettuare prelievi verso il proprio wallet e si è esposti al rischio di controparte dell'emittente.

Perché la banca richiede chiarimenti su un trasferimento verso una piattaforma crypto?

Ciò deriva dalle normative antiriciclaggio, non da un divieto nei confronti delle crypto. Una causale chiara e un nome del conto corrispondente riducono il rischio di ritardi.

Qual è l'alternativa se si desidera possedere direttamente le monete?

È necessaria una piattaforma crypto separata o una soluzione in self-custody, in cui le monete vengono depositate nel proprio wallet anziché in un conto presso una banca o un intermediario.

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