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Acquistare crypto nei Paesi Bassi
Per chi risiede o opera nei Paesi Bassi, acquistare crypto è ormai questione di pochi clic: aprire un conto, verificare l'identità, depositare euro ed effettuare un ordine. La questione più complessa riguarda gli aspetti da verificare prima di fare clic su 'acquista'. Vengono esaminati la registrazione, i metodi di pagamento, i costi e la scelta tra la custodia autonoma e l'affidamento delle attività a un fornitore. Non si tratta di un consiglio di investimento e non viene raccomandata alcuna moneta specifica.
Scegliere un fornitore autorizzato a operare sul mercato olandese
Ai sensi del regolamento MiCA, i fornitori di servizi per le cripto-attività che operano nell'Unione Europea devono essere in possesso di un'autorizzazione rilasciata da un'autorità di vigilanza nazionale. Nei Paesi Bassi, l'AFM vigila su queste società, sulla base dei precedenti requisiti di registrazione antiriciclaggio applicati dalla De Nederlandsche Bank. Un fornitore autorizzato non costituisce una garanzia contro le perdite, ma rappresenta un requisito minimo per avere una controparte ragionevolmente responsabile.
Prima di trasferire denaro, è opportuno verificare se la piattaforma possiede un'autorizzazione valida nei Paesi Bassi o altrove nell'UE; il MiCA consente di utilizzare un'autorizzazione rilasciata in uno Stato membro in tutto il blocco. È bene considerare anche dettagli pratici come l'assistenza clienti, la trasparenza delle commissioni e da quanto tempo la piattaforma è operativa.
- Autorizzazione o registrazione presso l'AFM/DNB o un'altra autorità di vigilanza dell'UE
- Struttura delle commissioni trasparente senza ricarichi nascosti sul prezzo
- Termini chiari e servizio di assistenza clienti reattivo
Ricaricare il conto: iDEAL, SEPA e carte
La maggior parte dei residenti deposita fondi tramite iDEAL, un bonifico bancario diretto elaborato in pochi minuti, o tramite un bonifico SEPA standard, che richiede solitamente da poche ore a un giorno lavorativo, ma presenta spesso costi inferiori per importi più elevati. Alcune piattaforme accettano anche pagamenti con carta, in genere con commissioni più alte.
È consigliabile evitare le piattaforme che accettano solo criptovalute o intermediari terzi non chiari per il primo deposito; ciò aumenta notevolmente il rischio di frode. Il deposito dal proprio conto bancario collega inoltre l'identità al conto di trading, come richiesto dalla verifica obbligatoria dell'identità.
Verifica dell'identità (KYC)
Quasi tutte le piattaforme regolamentate richiedono un documento di identità, un selfie o un controllo video e, talvolta, una prova di residenza. Questa procedura Know Your Customer è un requisito di legge concepito per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento di attività criminali. La verifica richiede in genere da pochi minuti a un giorno.
Occorre prestare attenzione ai siti di phishing che imitano la procedura KYC per sottrarre documenti. È sempre preferibile accedere direttamente all'URL ufficiale della piattaforma anziché seguire link presenti in e-mail non richieste o messaggi sui social media.
Custodia fiduciaria rispetto alla custodia autonoma
Dopo l'acquisto, è possibile lasciare le attività sulla piattaforma (custodia fiduciaria) o trasferirle in un portafoglio di cui si controllano le chiavi (custodia autonoma). La custodia fiduciaria è comoda, ma implica la fiducia nella gestione del rischio e nella solvibilità del fornitore.
Per importi minori utilizzati per il trading attivo, la custodia fiduciaria è spesso pratica. Per le disponibilità conservate a lungo termine, molti utenti preferiscono un hardware wallet, in modo che le chiavi private non risiedano mai sul server di terzi. Si rimanda alla guida sulla custodia autonoma per i dettagli sui relativi vantaggi e svantaggi.
I costi che determinano il prezzo finale
I costi combinano solitamente una commissione di transazione (una percentuale o un importo fisso per ordine), uno spread tra i prezzi di acquisto e di vendita ed eventuali commissioni di deposito o prelievo. Alcune piattaforme pubblicizzano l'assenza di commissioni esplicite, ma inseriscono un margine in un tasso di cambio meno favorevole.
Anziché confrontare le percentuali pubblicizzate, è consigliabile fare una prova con un piccolo importo e verificare quanta crypto si riceve effettivamente rispetto al prezzo di mercato di quel momento. Ciò fornisce un quadro più realistico rispetto ai testi di marketing.
Checklist prima del primo acquisto
Prima di effettuare un ordine, è utile consultare una breve checklist. Questo riduce i costi non necessari e il rischio di errori che non possono essere annullati una volta confermata la transazione sulla blockchain.
- Verificata l'autorizzazione o la registrazione del fornitore
- Investire solo denaro che ci si può permettere di perdere
- Autenticazione a due fattori abilitata sul conto
- Chiarezza sulle commissioni di deposito, transazione e prelievo
- Un piano per la custodia: sulla piattaforma o nel proprio portafoglio
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Frequently asked questions
È legale acquistare crypto nei Paesi Bassi?
Sì, acquistare e detenere crypto è legale. I fornitori devono essere registrati o autorizzati ai sensi della MiCA, e i privati residenti nei Paesi Bassi devono dichiarare le disponibilità secondo le norme fiscali vigenti sul patrimonio.
Qual è la differenza tra un exchange e un broker?
Un exchange abbina direttamente acquirenti e venditori, mentre un broker agisce come controparte dell'ordine. I broker sono spesso più semplici per i principianti; gli exchange offrono in genere più funzionalità e talvolta costi inferiori su importi più elevati.
È possibile iniziare con un piccolo importo?
La maggior parte delle piattaforme consente acquisti a partire da pochi euro, anche se alcune applicano un minimo per mantenere proporzionate le commissioni fisse. Iniziare con piccoli importi è una prassi comune per acquisire familiarità con la procedura prima di impegnare cifre più elevate.
È necessario trasferire subito le crypto nel proprio portafoglio?
Dipende dalle proprie priorità. Molti utenti trasferiscono le disponibilità a lungo termine in un portafoglio a custodia autonoma, mentre chi fa trading attivo mantiene spesso le attività sulla piattaforma, accettando il relativo rischio di controparte.
Cosa succede se la piattaforma diventa insolvente?
A differenza dei depositi bancari, le disponibilità in crypto non sono coperte da un sistema di garanzia dei depositi, pertanto il recupero dopo l'insolvenza non è garantito. Questo è uno dei motivi per cui alcuni utenti preferiscono la custodia autonoma per gli importi più elevati.
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