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Rules

La regolamentazione delle crypto nel Regno Unito

Dalla Brexit, il Regno Unito ha tracciato il proprio percorso sulla regolamentazione finanziaria, comprese le crypto. Il paese si trova al di fuori del MiCA e ha invece sviluppato un proprio quadro attorno alla Financial Conduct Authority (FCA), con i propri requisiti di registrazione, regole di marketing e piani per un regime più ampio per le cripto-attività.

Fleur de WitWritten by Redacteur banken, RotterdamUpdated Checked by the editorial desk

Il ruolo della FCA

La FCA è il principale ente regolatore per i fornitori di servizi crypto nel Regno Unito. Le società che offrono servizi crypto devono registrarsi presso la FCA e rispettare le norme antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, ampiamente comparabili ai requisiti di base applicati anche nell'UE ai sensi delle direttive antiriciclaggio.

Il processo di registrazione FCA è noto per essere relativamente rigido e lungo: una quota significativa di domande viene inizialmente respinta o ritirata, alzando l'asticella per i nuovi entranti rispetto ad alcuni Stati membri dell'UE. Per gli utenti, una registrazione FCA significa che un fornitore soddisfa almeno i requisiti di integrità di base, sebbene non sia una garanzia sulla qualità del prodotto stesso.

  • Registrazione FCA obbligatoria per i servizi crypto nel Regno Unito
  • Focus sull'antiriciclaggio e sull'integrità dei fornitori
  • Il processo di registrazione è considerato rigido, con molti rifiuti

Regole di marketing e pubblicità

Il Regno Unito ha introdotto regole specifiche per la promozione di cripto-attività ai consumatori, tra cui avvertenze obbligatorie sui rischi, il divieto di determinate offerte bonus allettanti e un periodo di riflessione per i nuovi clienti prima che possano investire per la prima volta. Questo regime è notevolmente più severo rispetto a quanto tipicamente richiesto nell'UE per le comunicazioni di marketing.

Anche i fornitori esteri che si rivolgono ai consumatori del Regno Unito rientrano in queste regole, indipendentemente dalla sede della società stessa. Ciò ha spinto alcune piattaforme internazionali ad adeguare o sospendere temporaneamente i propri servizi per i clienti del Regno Unito.

  • Avvertenze sui rischi obbligatorie sulla pubblicità delle crypto
  • Restrizioni sulle offerte bonus utilizzate per attirare nuovi clienti
  • Le regole si applicano anche ai fornitori esteri che si rivolgono ai clienti del Regno Unito

Verso un regime di cripto-attività più ampio

Il Regno Unito sta lavorando a un quadro normativo più completo che va oltre la registrazione antiriciclaggio e le regole di marketing, definendo categorie proprie per piattaforme di trading, custodi ed emittenti di stablecoin. Questo quadro assomiglia al MiCA per alcuni aspetti, ad esempio l'attenzione ai requisiti di riserva per le stablecoin, ma è progettato in modo indipendente e differirà nei dettagli.

L'implementazione è graduale, con una priorità iniziale data alle stablecoin utilizzate come mezzo di pagamento, seguita da regole più ampie per le piattaforme di trading e i servizi di custodia. I fornitori che desiderano operare sia nell'UE sia nel Regno Unito devono quindi considerare due percorsi di autorizzazione separati.

  • Un regime distinto nel Regno Unito è in fase di sviluppo, separato dal MiCA
  • Implementazione graduale, con le stablecoin come priorità iniziale
  • Doppio percorso di licenza per le società che desiderano operare sia nell'UE sia nel Regno Unito

Tassazione delle crypto nel Regno Unito

HM Revenue & Customs (HMRC) considera la maggior parte delle transazioni crypto al dettaglio soggetta all'imposta sulle plusvalenze, con un'esenzione annuale relativamente bassa rispetto ai possedimenti totali in crypto di alcuni privati. Chi opera con frequenza e in modo attivo può, in determinati casi, essere persino classificato come svolgente un'attività d'impresa, con differenti conseguenze fiscali.

HMRC ha inoltre la facoltà di richiedere dati dalle piattaforme attive nel Regno Unito e, come altri paesi, si sta muovendo verso uno scambio internazionale di dati più ampio sui possedimenti in crypto.

  • L'imposta sulle plusvalenze si applica alla maggior parte delle transazioni al dettaglio
  • L'esenzione annuale è di entità limitata
  • L'attività di trading frequente o attiva può essere classificata come attività d'impresa

Frequently asked questions

Il Regno Unito rientra nel MiCA?

No. Dalla Brexit il Regno Unito si trova al di fuori della regolamentazione dell'UE e sta sviluppando un proprio quadro attorno alla FCA, con regole parzialmente simili ma non identiche.

Un'app crypto olandese può operare semplicemente nel Regno Unito?

Non senza ulteriori requisiti. Le società che si rivolgono ai consumatori del Regno Unito devono generalmente soddisfare la registrazione FCA e le regole di marketing del Regno Unito, indipendentemente dalla licenza MiCA in loro possesso.

Le regole pubblicitarie del Regno Unito sono più severe rispetto a quelle dell'UE?

In generale sì. Il Regno Unito prevede avvertenze obbligatorie sui rischi, restrizioni sulle offerte bonus e un periodo di riflessione per i nuovi clienti che vanno oltre le prassi comuni dell'UE.

Si pagano le tasse sulle crypto nel Regno Unito?

Sì, la maggior parte delle transazioni al dettaglio rientra nell'imposta sulle plusvalenze presso HMRC, con una limitata esenzione annuale.

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