Tax
Tenuta dei registri crypto
Una buona tenuta dei registri è forse la parte meno entusiasmante ma più preziosa del possesso di criptovalute. Senza una panoramica di quando si è acquistato qualcosa, a quale prezzo e dove si trova attualmente, compilare la dichiarazione dei redditi diventa una tirata a indovinare piuttosto che un calcolo basato su dati di fatto. Di seguito si esamina come monitorare in modo pratico ciò che si possiede, come funzionano le esportazioni dalle piattaforme, cosa si intende per costo di base e quali strumenti possono essere d'aiuto. Si tratta di indicazioni pratiche sulla tenuta dei registri, non di consulenza fiscale; le modalità esatte di trattamento dei dati nella dichiarazione dei redditi variano in base al paese e alla situazione personale, pertanto in caso di dubbi è consigliabile consultare un consulente o l'autorità fiscale di riferimento.
Perché la tenuta dei registri è più di una formalità
Le transazioni in criptovalute sono definitive e spesso distribuite su più piattaforme, wallet e reti. Senza un proprio registro, dopo alcuni anni diventa quasi impossibile ricostruire quando si è acquistato, venduto, scambiato o ricevuto token come ricompensa. Questo non è solo un inconveniente al momento della dichiarazione, ma può anche diventare un problema se l'autorità fiscale o un altro ente di regolamentazione richiede prove giustificative.
Un secondo motivo per iniziare presto è che le piattaforme possono scomparire, ristrutturarsi o modificare i propri formati di esportazione. Chi aspetta la fine dell'anno o il momento della dichiarazione rischia di scoprire che i dati storici non sono più completamente disponibili.
Cosa contiene un buon registro delle transazioni
Per ogni transazione è opportuno registrare almeno la data, il tipo di transazione (acquisto, vendita, swap, ricezione come ricompensa, trasferimento tra i propri wallet), il numero di token, il valore in euro in quel momento e la piattaforma o il wallet coinvolto. Quando si effettua uno swap tra due criptovalute, è particolarmente importante annotare il valore su entrambi i lati della transazione, poiché in molti sistemi fiscali uno swap viene trattato come un evento valutato separatamente.
I trasferimenti tra i propri wallet non costituiscono acquisti o vendite e in linea di principio non modificano le giacenze totali, ma è comunque opportuno registrarli. Ciò evita di conteggiare due volte per errore gli stessi token o di scambiare un trasferimento interno per una transazione con terzi.
- Data e ora della transazione
- Tipo: acquisto, vendita, swap, ricezione come ricompensa, trasferimento interno
- Numero di token e valore in euro al momento della transazione
- Piattaforma, wallet o rete in cui è avvenuta la transazione
- Eventuali commissioni di transazione, annotate separatamente
Utilizzo delle esportazioni da exchange e wallet
La maggior parte delle piattaforme regolamentate offre una funzione di esportazione dello storico delle transazioni, solitamente in formato CSV. La qualità di queste esportazioni varia notevolmente: alcune piattaforme forniscono una panoramica chiara con il valore in euro per transazione, mentre altre indicano solo la quantità di token e una marca temporale senza valore convertito.
Per le attività on-chain, come l'interazione con i protocolli DeFi o i marketplace di NFT, è spesso necessario un blockchain explorer per recuperare lo storico completo delle transazioni di un indirizzo wallet. Alcuni strumenti specializzati possono collegare direttamente gli indirizzi wallet e importare automaticamente le transazioni, riducendo notevolmente il lavoro manuale.
Costo di base: la fondamenta di ogni calcolo
Il costo di base è il valore in euro pagato per una determinata quantità di criptovalute, comprese le eventuali commissioni di transazione. Questo valore costituisce il punto di riferimento per determinare la plusvalenza o minusvalenza su una vendita successiva ed è rilevante anche per la valutazione delle attività a una data di riferimento se i token sono ancora detenuti.
Quando lo stesso token è stato acquistato ripetutamente in momenti diversi e a prezzi differenti, si pone la questione di quale costo di base applicare in caso di vendita parziale. I metodi più comuni includono il 'first in, first out' (l'acquisto più datato viene considerato venduto per primo) e il costo medio ponderato tra tutti gli acquisti. Il metodo da applicare dipende dalle norme del paese di riferimento; questo è un ambito in cui una consulenza specializzata può rivelarsi utile.
Software e strumenti per il registro fiscale delle criptovalute
Esistono software specializzati che consolidano le transazioni provenienti da più exchange e wallet, calcolano il costo di base utilizzando diversi metodi e generano una panoramica conforme ai formati standard di dichiarazione dei redditi. Tali strumenti possono far risparmiare tempo considerevole, soprattutto per chi opera su più piattaforme o utilizza regolarmente staking, lending o DeFi.
A prescindere dallo strumento utilizzato, rimane opportuno esportare i dati periodicamente, ad esempio a cadenza mensile o trimestrale, e conservarli all'esterno della piattaforma stessa. In questo modo si crea un proprio archivio che non dipende dalla continuità di un singolo fornitore.
- Esportare regolarmente, non solo a fine anno
- Conservare le esportazioni localmente o nel proprio spazio cloud
- Confrontare i diversi strumenti in base al supporto per le proprie piattaforme
- Verificare a campione che i dati importati corrispondano ai propri appunti
Cosa fare in caso di dati storici mancanti
Accade di frequente che ci si renda conto anni dopo che le prime transazioni non sono state registrate in modo adeguato, ad esempio su una piattaforma che non esiste più. In tal caso, è spesso ancora possibile recuperare le transazioni di un indirizzo wallet tramite blockchain explorer, sebbene possa mancare il collegamento diretto al valore in euro al momento della transazione.
I dati storici sui prezzi delle criptovalute più note sono generalmente disponibili tramite fornitori di dati di mercato, per cui è comunque possibile ricostruire il valore in una data specifica. Questo richiede più sforzo rispetto a una gestione corretta dei registri fin dall'inizio, motivo per cui è bene non rimandare.
Inputs
Result
Taxable base
€ 17.316
Deemed return
€ 1.046
Estimated tax
€ 376,52
Effective rate
+0.50%
These outcomes are a worked example based on your input and public market data. Not investment or tax advice.
Frequently asked questions
Da quando dovrei iniziare a tracciare le mie transazioni crypto?
Idealmente fin dalla primissima transazione. Prima si inizia, minore sarà il lavoro necessario per ricostruire i dati in seguito, soprattutto considerando che le piattaforme possono scomparire o modificare i formati di esportazione.
È sufficiente un semplice foglio di calcolo?
Per un numero limitato di transazioni su una o due piattaforme, un foglio di calcolo può funzionare bene. In presenza di molte transazioni, di piattaforme multiple o di attività come staking e DeFi, un software specializzato risulta spesso più pratico.
Qual è la differenza tra 'first in, first out' e costo di base medio?
Nel metodo 'first in, first out', l'acquisto più datato viene considerato venduto per primo nel determinare il costo di base, mentre il costo medio combina tutti gli acquisti in un unico prezzo medio. Il metodo da applicare varia a seconda del paese e della situazione.
I trasferimenti tra i propri wallet contano come transazioni?
Non si tratta di acquisti o vendite e non modificano le giacenze totali, ma è comunque saggio registrarli per evitare doppi conteggi o confusioni con transazioni esterne.
Cosa fare se non si riescono più a trovare le vecchie transazioni?
I blockchain explorer possono spesso ricostruire le transazioni su un indirizzo wallet, e i dati storici sui prezzi sono solitamente disponibili tramite fornitori di dati di mercato per approssimare il valore in euro in una data specifica. Tuttavia, questo procedimento è più laborioso rispetto a una tenuta costante dei registri.
Read next
Declaring crypto in Box 3 in the Netherlands
How do you declare crypto in Box 3 of the Dutch income tax return? Reference date, valuation and common mistakes explained. General information, not tax advice.
Tax on staking, lending and airdrops
How are staking rewards, lending income and airdrops treated for tax purposes in the Netherlands and Belgium? An overview of the main rules. Not tax advice.
Crypto and tax
Box 3 in the Netherlands, prudent-manager rules in Belgium: how crypto is taxed, which records you need and where professional trading begins.
Buying crypto in the Netherlands
How to buy crypto in the Netherlands using euros, iDEAL or SEPA, which providers are MiCA-registered, and what it costs. A practical checklist, not investment advice.