Tax
Tassazione su staking, lending e airdrop
Oltre al semplice acquisto e al possesso di criptovalute, sempre più persone ottengono token tramite staking, lending o attraverso airdrop e altri programmi di ricompensa. Dal punto di vista fiscale, la situazione è diversa dal semplice detenere asset: la questione non riguarda solo il valore del patrimonio a una data di riferimento, ma anche se la ricezione di nuovi token costituisca di per sé un evento imponibile. Di seguito viene analizzato come le ricompense da staking, i proventi da lending e gli airdrop sono generalmente valutati a fini fiscali nei Paesi Bassi, con un breve sguardo al Belgio, e gli aspetti pratici da considerare. Si tratta di informazioni generali su come queste fonti di reddito vengono tipicamente gestite; non costituiscono una consulenza fiscale e la qualificazione esatta dipende dalle circostanze individuali. In caso di dubbi, consultare un consulente fiscale.
Staking: patrimonio o reddito?
Nello staking, i token vengono bloccati per contribuire alla sicurezza di una rete blockchain, ricevendo in cambio periodicamente nuovi token come ricompensa. Per i privati che svolgono questa attività nell'ambito di una normale e attiva gestione patrimoniale, la posizione sottostante viene generalmente considerata patrimonio ai sensi del Box 3, in cui rileva il valore alla data di riferimento, comprese le ricompense ricevute e ancora detenute in quel momento.
Stabilire se la ricezione della ricompensa costituisca un evento imponibile separato è meno univoco e può dipendere da come lo staking è organizzato: direttamente tramite un protocollo, attraverso un exchange che offre lo staking come servizio o tramite terzi che promettono un rendimento fisso. Per attività di staking su larga scala o con reinvestimento attivo, l'autorità fiscale potrebbe, in determinate circostanze, classificarle come risultati da altre attività, con un trattamento fiscale diverso dal Box 3.
Lending: proventi assimilabili agli interessi sulle criptovalute
Nel lending, si prestano criptovalute a una piattaforma o controparte in cambio di una commissione periodica, spesso pagata nello stesso token o in uno diverso. Questa commissione assomiglia economicamente agli interessi su un prestito e il trattamento fiscale si basa su questo principio: per un investitore privato, la posizione sottostante rientra generalmente nel Box 3, mentre l'eventuale tassazione separata della commissione dipende dalla struttura esatta e dalla frequenza dell'attività.
Un aspetto pratico importante nel lending è il rischio di controparte: in passato, piattaforme che promettevano rendimenti elevati e fissi sulle criptovalute prestate sono più volte incorse in difficoltà, portando alla perdita degli importi erogati. Le conseguenze fiscali passano in secondo piano rispetto al rischio intrinseco dell'attività di lending.
Airdrop e altre ricompense gratuite
Un airdrop è la distribuzione gratuita di token, spesso utilizzata come strumento di marketing per un nuovo progetto o come ricompensa per i primi utenti di un protocollo. Ai fini fiscali, un airdrop è generalmente trattato come un asset una volta ricevuti effettivamente i token e potendone disporre; il valore in quel momento, e successivamente a ogni data di riferimento, rileva ai sensi del Box 3.
Possono sorgere discussioni sul momento in cui si 'dispone' di un airdrop, ad esempio quando i token sono richiedibili ma non ancora riscossi, o quando sono soggetti a un periodo di blocco (lock-up) prima di diventare negoziabili. Registrare con cura la data di richiesta e il valore in quel momento aiuta a garantire una dichiarazione dei redditi coerente.
- Registrare il valore al momento della ricezione, anche se i token successivamente perdono valore
- Prestare attenzione ai periodi di lock-up che influiscono sul momento della disponibilità
- Conservare screenshot o esportazioni della transazione di airdrop
La situazione in Belgio in breve
In Belgio, il trattamento fiscale dei proventi da staking, lending e airdrop dipende fortemente dalla classificazione come gestione normale del patrimonio privato, redditi diversi o attività professionale. Nella gestione normale del patrimonio privato non è generalmente prevista alcuna imposta sulla plusvalenza in sé, mentre le ricompense periodiche, come quelle da staking, possono essere più facilmente considerate redditi diversi, tassati con un'aliquota specifica.
Per un confronto più ampio tra Paesi Bassi e Belgio, comprese le differenze di approccio tra il Box 3 e l'imposta sul reddito belga, la guida dedicata alla tassazione delle criptovalute in entrambi i Paesi costituisce un buon punto di partenza.
Aspetti pratici per le attività di staking o lending
Chiunque riceva regolarmente ricompense da staking, proventi da lending o airdrop dovrebbe registrare la data, il numero di token e il valore in euro in quel preciso momento per ogni accredito. Ciò evita di dover ricostruire, talvolta a distanza di anni, esattamente cosa sia stato ricevuto e quando.
Molte piattaforme offrono una funzione di esportazione della cronologia delle transazioni, ma non tutte le esportazioni mostrano il valore in euro al momento corretto. Un foglio di calcolo separato o un software fiscale specializzato in criptovalute possono aiutare a mantenere i dati organizzati e coerenti, ricollegandosi alla guida più generale sulla tenuta del registro delle criptovalute.
Inputs
Result
Taxable base
€ 17.316
Deemed return
€ 1.046
Estimated tax
€ 376,52
Effective rate
+0.50%
These outcomes are a worked example based on your input and public market data. Not investment or tax advice.
Frequently asked questions
Sono dovute imposte nel momento in cui si riceve una ricompensa da staking?
Per i privati che praticano lo staking nell'ambito di una normale gestione patrimoniale, la posizione sottostante rientra generalmente nel Box 3, rilevando il valore alla data di riferimento. Se la ricezione in sé sia tassata separatamente dipende dalle circostanze; non si tratta di una consulenza fiscale.
Un airdrop viene conteggiato se i token non sono stati riscossi?
In genere, un airdrop rileva solo quando è possibile disporne effettivamente, ad esempio richiedendolo. Finché i token sono disponibili solo teoricamente ma non sono stati riscossi, la posizione fiscale è meno chiara; si consiglia di registrare con cura le date e i valori al momento della richiesta.
I proventi da lending sono assimilabili agli interessi su un conto di risparmio?
Dal punto di vista economico vi assomigliano, ma legalmente e a fini fiscali il lending di criptovalute non costituisce un deposito bancario e non è coperto dai sistemi di garanzia dei depositi. Anche il trattamento fiscale della commissione può differire dai normali interessi di risparmio, a seconda della struttura.
Le stesse regole si applicano sia nei Paesi Bassi che in Belgio?
No, i sistemi si differenziano. I Paesi Bassi applicano un rendimento presunto sul patrimonio nel Box 3, mentre il Belgio distingue tra gestione normale del patrimonio privato, redditi diversi e redditi professionali, ciascuno con le proprie aliquote.
Come monitorare le attività di staking e lending svolte su più piattaforme?
Esportare regolarmente i dati delle transazioni da ogni piattaforma e consolidarli in un unico punto centrale, ad esempio un foglio di calcolo o un software specializzato. Consultare la guida sulla tenuta dei registri delle criptovalute per un approccio più dettagliato.
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